ASCOLI PICENO
Città di origine preistorica, i primi insediamenti umani in loco si fanno risalire all'età neo-eleolitica, ad opera di genti provenienti dal bacino del Mediterraneo,cui si sovrapposero, in epoche successive, nuove ondate migratorie: dei Pelasgi, popolo stanziato nell'Asia Minore, anteriormente all'anno Mille a.C. e poi i Piceni, popolazioni italiche di ceppo indoeuropeo, intorno al VIII sec. a.C..
Secondo alcuni autori latini (Plinio il Giovane, Festo), Ascoli fu fondata dai Sabini, mossisi dai loro territori per voto di primavera sacra ("ver sacrum").
La tradizione vuole che questo popolo, nella sua migrazione verso est fosse guidato da un picchio, uccello sacro a Marte, da cui deriverebbe il toponimo Piceno. I primi contatti di Ascoli con Roma furono di natura commerciale e l'antica strada Salaria fu tramite obbligato degli scambi.
Tracciata lungo gli alvei del Tevere, del Velino e del Tronto, su di essa transitavano i carri ricolmi di sale, che dal Tirreno all'Adriatico risalivano le zone montuose dell'interno.
Occorre giungere al 299 a.C. per avere notizie del primo impatto politico-militare tra Piceni e Roma.
La dotazione artistica e monumentale
La storia plurimillenaria della città di Ascoli Piceno si legge nelle vestigia del suo passato più remoto, nei sorprendenti palinsesti delle facciate delle sue case d'impianto medioevale, nel reticolo "antico" delle vie e delle rue, nelle sue piazze "assorte, ma comunitarie" (Paolo Volponi).
Ripartita nello schema del castrum romano, dal decumano (l'attuale Corso Mazzini) e dal cardo massimo (Via Pretoriana, Via Trivio), la città storica appare compattata e ben protetta entro la tenaglia, chiusa ad est, del fiume Tronto e del suo affluente Castellano.
La città nuova sciama verso levante, seguendo la corsa del Tronto al mare.
Erano e sono due centri nevralgici della vita cittadina: PIAZZA DEL POPOLO, luogo dell'antico foro e della residenza dei Capitani del popolo, nonché centro commerciale; PIAZZA ARRINGO o dell'ARENGO, centro politico della città con il Palazzo Anzianale (Arengo) e la residenza Vescovile.
Chiusa da portici sui lati sud-est e da brevi richiami di logge su quello ovest, PIAZZA DEL POPOLO, fiore all'occhiello della città e suo prestigioso biglietto da visita, è, con le vie d'accesso, isola pedonale.
La piazza assume l'attuale unitaria consistenza architettonica tra i secoli XV e XVI.
Domina sul lato nord l'imponente quinta scenografia costruita dal fianco laterale del TEMPIO DI S. FRANCESCO, iniziato nel 1262 e completato nel 1550, dopo varie riprese dei lavori nel 1371 e nel 1461.
Secondo recenti studi, per la transizione dal primo impianto romanico al romanico-gotico, si avvale anche della consulenza di Frà Bevignate. Dispone di una cupola, di due snelle torri gemelle e di sette absidi poligonali.
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